La camera
bianca è un'area di lavoro con umidità, temperatura,
aria e pressione controllate per proteggere le parti
sensibili di un device dalla contaminazione. Le pareti
ed il soffitto sono fatti di una plastica speciale,
l'illuminazione arriva dall'esterno, e vi è un continuo
flusso d'aria pulita, senza una minima traccia di
polvere. Questa stanza è pulita ogni giorno per impedire
qualsiasi tipo di contaminazione. La camera bianca è un
ambiente di lavoro particolarmente pulito in cui viene
limitata la presenza di particelle in sospensione; il
livello di purezza viene misurato con un indicatore di
classe, che in questo caso è pari a 100. Ciò significa
che nell’ambiente non ci sono più di 100 particelle di
polvere di diametro superiore a 0,5 millesimo di
millimetro per piede cubico d’aria. L’hard disk che
arriva in una camera bianca può essere aperto in tutta
sicurezza in modo che il personale tecnico possa
provvedere al recupero dei dati.

Un computer, un hardware o un supporto di memorizzazione
che abbiano subito dei danni , per una caduta oppure un
cortocircuito, è necessario affidare il supporto
danneggiato ad un laboratorio specializzato nel recupero
dati.

I laboratori specializzati hanno camere bianche. La
camera bianca è un locale sterile, in cui l’aria
è
50.000 volte più pulita dell’aria normale, misurata come
numero di particelle da 5 micrometri e 0,5 micrometri
per metro cubo. Ciò significa che nell’ambiente non ci
sono più di 100 particelle di polvere di diametro
superiore a 0,5 millesimo di millimetro per piede cubico
d’aria. L’hard disk che arriva in una camera bianca può
essere aperto in tutta sicurezza in modo che il
personale tecnico possa provvedere al recupero dei dati.

Una camera bianca, dove i vari supporti vengono smontati e analizzati con microscopi elettronici, può contenere al massimo cento particelle d’ aria per metro cubo.


Esistono
degli standard che certificano l’adeguatezza di una
camera bianca come lo standard S10 nell’US Federal
Standard 209D, impiegato dai produttori di dischi
rigidi. Una camera bianca deve garantire ai tecnici, che
utilizzano abiti e calzature antistatiche, un ambiente
libero da particelle, dotato di un controllo permanente
della temperatura e della umidità relativa e immune da
possibili scariche elettrostatiche che possono rivelarsi
letali durante la manipolazione di un dispositivo.

Naturalmente non solo la camera bianca ma tutto il laboratorio di recupero dati cancellati deve sottostare a precise norme di sicurezza e privacy, dall’accesso al centro fino alla separazione dei dati personali del cliente da quelli del supporto danneggiato.
